Per quanto dorma a sufficienza, rallenti il ritmo e faccia attenzione all’alimentazione… non c’è niente da fare: questa stanchezza che La accompagna da settimane non La lascia.
Prima di attribuirla allo stress o all’età, può essere utile considerare una possibile causa: le carenze nutrizionali.
Quando il corpo funziona al rallentatore
La stanchezza persistente, quella sensazione di «batterie scariche», può essere il sintomo di molte cose. In particolare, può trattarsi di una mancanza di micronutrienti essenziali, quelle vitamine, minerali e oligoelementi che permettono al corpo di funzionare in modo ottimale. Il loro ruolo è discreto ma fondamentale: partecipano alla produzione di energia, alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, al buon funzionamento del sistema nervoso e a molti altri processi vitali.
Le carenze più frequenti in caso di stanchezza
Tra le carenze più comuni responsabili di una stanchezza inspiegabile troviamo in particolare:
- La vitamina C, che contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e alla normale funzione del sistema immunitario.
- Il ferro, che contribuisce al normale trasporto di ossigeno nell’organismo e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento.
- Lo zinco, che contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e alla normale funzione cognitiva.
Come riconoscere una carenza?
Una carenza non è sempre visibile, ma alcuni segnali devono mettere in allerta: stanchezza persistente, calo della motivazione, disturbi della concentrazione, difese immunitarie indebolite, unghie fragili o capelli opachi…
Cosa fare in caso di stanchezza prolungata?
Ovviamente, se la stanchezza diventa invalidante o è accompagnata da altri sintomi, è necessario consultare un medico.
Gesti semplici per ritrovare la forma
Alcune abitudini naturali possono contribuire a ripristinare l’energia nella vita di tutti i giorni:
- Migliorare la qualità del sonno, instaurando una routine regolare, evitando gli schermi la sera e favorendo un’atmosfera calma e buia in camera da letto.
- Muoversi un po’ ogni giorno: anche 20 minuti di camminata possono rilanciare la circolazione e l’energia.
- Prendere aria ed esporsi alla luce naturale per regolare l’orologio biologico.
- Mangiare in modo vario e colorato, prevedendo verdure, frutta fresca, fonti di grassi buoni e legumi.
- Bere acqua a sufficienza, perché anche una leggera disidratazione può affaticare rapidamente.
- Rallentare e rilassarsi, grazie a momenti di calma, respirazione profonda o attività piacevoli (lettura, musica, natura).
VitaSenior green-complex: la composizione
Pensato per le persone attive e attente al proprio equilibrio, VitaSenior green-complex associa i seguenti ingredienti.
- La spirulina, in ragione di 125 mg per capsula.
- Il camu-camu, che apporta vitamina C, la quale contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e alla normale funzione del sistema immunitario.
- I semi d’uva, sotto forma di estratto (30 mg per capsula).
- Lo zinco, che contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e alla normale funzione cognitiva.
L’approccio dolce
Piuttosto che cercare a tutti i costi di darsi una carica con il caffè o con soluzioni temporanee, punti su un’alimentazione ricca di micronutrienti, sul riposo e su un po’ di attività fisica.

In breve
Se la stanchezza si instaura senza un motivo apparente, pensi a una possibile carenza e ne parli con il Suo medico.
La stanchezza persistente non è sempre una fatalità: molto spesso bastano alcuni piccoli aggiustamenti naturali nello stile di vita — alimentazione, sonno, movimento — per ricaricare le batterie. Ascoltare il proprio corpo e riconoscere i segnali d’allarme è già un grande passo.





